mercoledì 30 luglio 2014

Before & After #5

Il Before & After di questo mercoledì sono sicura che vi saprà stupire, ma come sempre, a voi l'ultima parola!


Mi è capitato di leggere l'articolo, riguardante questo prima&dopo, qui su curbly ed inutile dire non ho potuto fare a meno di renderlo l'oggetto di questo nuovo post. 
L'interno in questione, una sala da pranzo di inizio secolo di un appartamento in San Francisco, riflettendo perfettamente lo stile dell'epoca votato all'uso di legni pregiati che arricchissero e riscaldassero con la loro nobile foggia l'ambiente nel quale venivano installati, è stato il soggetto di questo makeover.
I proprietari, Jordan Ferney (lei è la blogger di Oh Happy Day) e consorte, hanno deciso di modernizzare la camera ridipingendo l'intera modanatura in modo da realizzare una sala da pranzo luminosa ed accogliente, dove poter trascorrere il tempo tra amici e famigliari.
Nonostante la boiserie non risulti più l'elemento predominante della stanza, non si annulla ma, anzi, viene esaltata e valorizzata nella sua pregevolezza dall'arredamento minimale, creando così un piacevole contrasto con la classicità dell'involucro.  

E voi che ne pensate di questa nuova dining room?

A presto,
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venerdì 25 luglio 2014

Case da sogno #8 Massachusetts


Oggi voliamo nel Massachusetts in una Casa da sogno realizzata dallo studio Polhemus Savery DaSilva.
Effettivamente non c'è molto da dire, o da scrivere. Credo che la bellezza di questa dimora in stile Shingle parli da sola..non trovate?



 Mi è subito piaciuta per la forte sensazione di tranquillità che trasmette, per lo stile comodo e rilassato, per la zona living così invitante e la sua palette neutra e rasserenante.



Tessuti freschi per rivestire le sedute, dettagli rubati dal mare, paralumi di vimini, tinte corda e tocchi di azzurro.


Una camera da letto in cui i brutti sogni sono banditi: adoro il modo in cui la luce filtra dalle lamelle delle persiane bianche, l'angolino privato, ricavato nella torretta, con le due poltroncine rivestite con un motivo a stelle marine e, in generale, la forte sensazione di serenità che avvolge tutta la stanza




Che ne pensate dello stile Shingle? Io lo trovo a dir poco fantastico, sicuramente  uno tra gli stili d'oltreoceano che più sto apprezzando in questo periodo.

A presto,
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mercoledì 23 luglio 2014

Before & After #4

Il Before & After di oggi non sarà sicuramente uno tra le trasformazioni più eclatanti mai viste, ma devo dire che ho molto apprezzato, leggendo l'articolo su House Beautiful, il lavoro che la designer Dolley Levan Frearson, assieme al team di High Fashion Home, hanno sviluppato per migliorare l'aspetto di questo piccolo soggiorno. 
Trovo che il risultato finale sia di grande gusto e molto raffinato.
E a voi che ve ne pare del "cambio d'abito" in questo living?


A presto,
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lunedì 21 luglio 2014

Case da sogno #7 Beverly Hills

Effettivamente Case da sogno è un appuntamento più da fine settimana che da inizio, purtroppo in estate è davvero difficile tenere una linea di appuntamenti ferrea, perciò mi vedo "costretta" ad una scaletta di tipo random e l'articolo di oggi, se avete letto il post Best pins of the week di qualche tempo fa, era in cantiere da svariate settimane.
La Casa da sogno #7 è localizzata a Beverly Hills classe 1930 ad opera della designer Betsy Burhnam ( date un'occhiata al suo portfolio, merita sicuramente 10 minuti del vostro tempo!).
Esternamente la prima impressione che si ha è quella della classica dimora in stile Tudor dalla struttura architettonica pesante che lascia immaginare un interno altrettanto pesante e poco luminoso, ed è una piacevole sorpresa, invece, quella che ti accoglie all'interno: si viene catapultati in un ambiente luminoso e spazioso, ricco di eleganza e di un raffinato mix di stili che spaziano da più classico, tipico della tradizione americana, al più esotico dello stile marocchino.


Le aree di ingresso e "smistamento" sono connotate da dettagli presi dalla tradizione marocchina ed ispanica: tappeti dai colori brillanti, lampadari in ferro battuto e consolle di legno intarsiato.



Sicuramente ciò che mi ha maggiormente colpito dell'intero interno è, senza dubbio, questo living.
Adoro praticamente tutto: i toni del viola, mauve e grigio, le due abat-jour che svettano sulla consolle alle spalle del divano, il secretaire antico e il pianoforte a cosa, il parquet di legno scuro che fa da contrasto con le pareti total white e il soffitto a travi a vista che ricrea un motivo a cassettoni. Semplicemente perfetto!


 Non trovate  anche voi come l'insieme risulti equilibrato e ben calibrato?






In cucina la parola chiave è funzionalità e di ogni spazio è stato studiato per poter contenere ed immagazzinare (notare i due coloratissimi mobili incassati qui sopra) per rendere l'area di lavoro vera e propria più comoda ed organizzata possibile.
Tra l'altro, ma quanto sono belli i due lampadari posti proprio sopra l'isola?



..E partendo proprio dall'illuminazione, nella zona pranzo, si cambia stile e il lampadario riprende la foggia dei precedenti incontrati nel foyer e lungo il corridoio.
Una cosa che amo, e che in questa stanza è visibilmente presente, è l'uso delle sedute per connotare l'area pranzo: mi piace molto che le due sedie poste a capotavola siano diverse dalle restanti poste lungo lo sviluppo longitudinale dell tavolo, trovo che diano quel tocco di raffinatezza in più ad una zona così importante della casa. 
In questo caso notare il dettaglio del tessuto dell'imbottitura delle sedute padronali, che viene ripreso nei cuscini delle sedie minori in rafia.



...E che dire di questo scorcio di bagno? Credo dovrò dedicare un post apposito all'uso della carta da parati in quest'aerea di casa . Sicuramente è un'alternativa singolare e di grande carattere rispetto alle classiche piastrelle.


Terminiamo il tour di questa splendida casa in due aree della zona notte:
la prima padronale, provvista di un delizioso salottino ( chi non desidererebbe un solottino privato nella propria stanza??) e stanza da bagno annessa..


...Anche qui notarne la bellezza: simmetria, toni neutri, marmo bianco, un magnifico chandelier in corrispondenza della vasca da bagno e una poltroncina per appoggiare morbidissimi accappatoi immacolati.


Ed in fine la seconda camera da letto, particolarissima con questa carta da parati di Katie Ridder che riprende le tonalità del soggiorno mixati a dettagli come l'immancabile tappeto marocchino. Chiude il quadro un meraviglioso letto king size e ai piedi di questo due pouf capitonnè.


Spero che il tour vi sia piaciuto o vi abbia suggerito qualche spunto per i vostri interni.
Ci vediamo al prossimo post!

A presto,
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mercoledì 16 luglio 2014

Before & After #3

Chiedo nuovamente scusa se la settimana scorsa ho saltato la "rubrica" Before & After, purtroppo gli impegni universitari si fanno sentire ed è difficile star dietro, nel modo in cui vorrei, a tutto.
Detto ciò, spero che il Before&After di questo mercoledì possa piacervi!
Ho trovato l'articolo che ne parlava su questo sito e mi rammarico di non esser riuscita a risalire al progettista; magari, se riuscirò, lo inserirò in seguito con una aggiunta al post.
Mi è piaciuta immediatamente questa cucina non appena l'ho vista, sia perchè il cambio di immagine con la precedente è veramente impressionante, sia perchè mi ha fatto ricordare un post su facebook in cui, pubblicando una mini cucina fornita di tutto punto, scrivevo qualcosa del tipo: "... le vere sfide risiedono negli spazi limitati e non in quelli ampi". Questa frase la ripeteva continuamente in mio professore di Progettazione architettonica del liceo, e devo dire che di tutte le "pillole di saggezza" che quotidianamente ci omaggiava, questa era, senza dubbio, quella che mi trovava più concorde con lui.
Trovo che sia veramente difficile approcciarsi a spazi così ristretti, ma nel contempo trovo anche che siano quelli che più riescono a stimolarti e spronarti a cercare soluzioni intelligenti e particolari, per rendere di quei pochi mq un posto speciale e non, per l'esigua dimensione, meno degni di importanza.

Voi che ne pensate di questo nuovo cambio di look? Io trovo che lo spazio sia stato sfruttato al meglio e che i colori utilizzati donino molto ad uno spazio così vissuto.


A presto,
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martedì 15 luglio 2014

Details of Design: Pendant Lamp A330S - Golden Bell




Eccoci qui finalmente, dopo l'esser stata troppo tempo lontana dal web e dal mio blog causa motivi universitari,  a parlarvi di un nuovo Dettaglio di design.
L'oggetto in questione è stato uno dei protagonisti della mia Design Wishlist di luglio ed inutile dire che non potevo non dedicargli un post vista la sua intramontabile bellezza.
Il dettaglio-desiderio-di design è una lampada a sospensione, in ottone, progettata nel 1937 dall'architetto e designer finlandese Alvar Aalto per un progetto globale di interior design riguardante il ristorante Savoy di Helsinki. Nonostante la sua "veneranda" età la Golden Bell rappresenta ancora oggi un simbolo e modello di riferimento nell'ambito del lighting design oltre che una tra le più amate forme e soluzioni di illuminazione presenti in molti ristoranti e interni di tutto il mondo.



Io, personalmente, trovo che sia una tra le lampade più belle mai ideate e realizzate. E' fantastico come una forma così semplice possa racchiudere in sè l'essenza della tradizione nordica e di quello in cui lui credeva fortemente: architetture che traessero la loro origine e forma primordiale dalla natura, un'arte messa al servizio dell'uomo per la ricerca del suo massimo comfort e benessere fisico (di eccezionale bellezza e sensibilità è, ad esempio, il Sanatorio antitubercolare a Paimio, oltre la realizzazione di speciali elementi di design come le sedute, ideate per venire in contro ai problemi fisici dei degenti) e  linee sinuose che ne accompagnassero il movimento.

Le Golden Bell sono vendute attualmente sul sito Artek in svariate finiture.

Qui di seguito delle pins in cui ho voluto inserire un tocco di Golden Bell per dare un twist in più a delle zone pranzo...effettivamente credo proprio che con uno stile minimal dalle texture naturali questi elementi di illuminazione diano il loro massimo.



Voi che ne dite.. Non trovate che siano delle lampade senza tempo?


A presto,
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martedì 8 luglio 2014

Details of design: Nap Atelier



Suppongo che la maggior parte di voi conoscano già Nap Atelier.
Il loro uccellino rosa, simbolo del brand, è sicuramente inconfondibile come, in generale, tutti gli arredi che portano la loro firma. 
Come spiegano loro stessi nella sezione Azienda, il laboratorio nasce nel 1996, a Milano, da un' idea creativa della designer Stefania Passera. L'autrice, da sempre animata da una grande passione per i mobili di inizio secolo, ha focalizzato l'attenzione del suo lavoro su di essi declinandoli, grazie a colori e tessuti dal mood più contemporaneo, in chiave moderna rendendo di Nap Atelier un vero e proprio punto di riferimento per gli amanti dell'arredamento sofisticato e fuori dall'ordinario e, in generale, di tutti coloro i quali amano nei loro interni uno stile unico e fuori dagli schemi.

Vi consiglio vivamente di visitare l'area Atelier e Progetti, rimarrete sicuramente incantati guardando quello che menti così creative ed abili artigiani italiani possano ideare e realizzare. 
Vi sembrerà di entrare in un'altra dimensione o mondo, un mondo fatto di colori brillanti e forme morbide ed avvolgenti, servizi da tea che si trasformano in lampadari,credenze che prendono il posto di romantici armadi e poltroncine realizzate per accompagnare cinguettanti chiacchiere femminili.
Inoltre, nella sezione Shop, potrete acquistare, oltre a delle inimitabili limited edition, arredi personalizzati da voi stessi secondo il vostro gusto ed estro creativo!
Io, naturalmente, non ho potuto non resistere alla tentazione e ne ho realizzate "giusto un paio"!:-)


Credo proprio che se Alice potesse ideare il suo "Paese delle meraviglie" sceglierebbe Nap Atelier per realizzarlo.

A presto,
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domenica 6 luglio 2014

Best pins of the week #1

Ovvero le migliori foto "pinnate" sul mio profilo Pinterest che più ho apprezzato o che hanno catturato, vuoi per un particolare o per la tavolozza di colori utilizzata,  la mia attenzione.

E allora...Enjoy!

In senso orario:

Questo living l'ho pinnato dal sito di Elle Decor, un piccolo salotto privato dove accogliere le amiche per parlare e parlare..come solo noi donne sappiamo fare. 
Ero alla ricerca di un particolare tipo di chandelier, lo chandelier french empire,  quando mi sono imbattuta in questa rivisitazione realizzata con perle turchesi. L'ho trovato subito molto spiritoso: sdrammatizza l'aura scenografica e di ricchezza che caratterizza i classici chandelier di cristallo e nel contempo ne impreziosisce l'ambiente senza appesantirlo.
Nonostante non sia una fan dello stile nordico, so apprezzare la bellezza del design in ogni usa forma e questo interno mi ha colpito per la sua pulita eleganza. Colori polverosi, un bel lampadario che focalizzi l'attenzione sulla zona pranzo e delle sedie senza tempo come solo delle Thonet possono esserlo.
Beh, questo ingresso non potevo non inserirlo ( non a caso c'ho dedicato anche un post apposito agli inizi del mio blog) un classico degli ingressi all'inglese. Una porta massiccia di ingresso in legno scuro, stucchi bianchi e una scala con corrimano di legno e montanti a contrasto: è subito amore!

Un altro colpo di fulmine è stato per questo salotto. Trovo geniale il modo in cui i due designer, Roman&Williams, siano riusciti a far entrare in sintonia degli stili così diversi come un classico dell'epoca vittoriana ed arredi tratti dalla tradizione asiatica. Per non parlare della carta da parati che corre su tutta la parete di fondo e ai lati. Una delizia per gli occhi!
Questo è il soggiorno di una villa in stile Tudor a Beverly Hills....ma non vi dico altro perchè sarà l'oggetto del prossimo appuntamento con Case da sogno.
E di questo bagno che dire? Non servirà sicuramente a nulla un orologio a pendolo, soprattutto di quelle dimensioni, in una stanza simile....ma se non pensassimo per un attimo alla funzionalità ma alla mera forma estetica..quanto BELLO è un orologio del genere in bagno??

In questo caso il discorso è di carattere generale: adoro la palette di colore utilizzata in tutte e tre le foto. Mi ispirano un forse senso di rilassatezza e serenità...io le definiscono delle vere e proprie immagini confortanti proprio per la loro forte carica d'armonia e calma che suscitano. Non so voi, ma io potrei rimanere ore a guardarle e perdermi in queste sfumature e dettagli...semplicemente perfette!


Spero che questa carrellata di pins a chiusura di settimana vi sia piaciuta...Ma i vostri pins preferiti quali sono?

A presto,
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venerdì 4 luglio 2014

Case da sogno #6 Miami

WELCOME TO MIAMI!


Oggi per Case da sogno ci trasferiamo in Miami Shores, nel bungalow di Beth Arrowood, ex designer di interni ed ora proprietaria dello store NIBA Rug Collections.
Se ricordate l'ultimo post riguardante case da sogno, qui, potrete notare il cambio di stile che caratterizza quest'ultimo post.
Che dire, più scorrevo il blog "The Glam Pad" e più rimanevo affascinata dagli scatti di questo bungalow completamente fuori dalle righe. Una caratteristica o dote che amo molto, e che mi trovo molto spesso a ricercare sia per i post qui sul blog sia per ricerche mie di "studio autodidattico di interior design", è quella che posseggono alcuni designer (quelli che poi, alla fine della fiera, mi trovo a stimare di più), ovvero la capacità di prendere un particolare da quello stile, un dettaglio da quell'altro, e magari anche un qualcosa da quell'altro linguaggio, mischiare assieme come in una grande insalata e creare qualcosa di unico  e mai visto, ma nel contempo armonico e di gusto.
Passatemi l'analogia: siamo tutti bravi in cucina. Con un libro di ricette davanti ed un pizzico di manualità di base sappiamo ( anzi, parlo al singolare perchè di fondo c'è che forse questo, come al solito, riguarda più me che voi) saprei preparare anche il pranzo di Natale, ma non chiedetemi di tirar fuori un piatto gourmet da una cipolla uno scalogno (che fa più figo....... ), un papavero e delle mazzancolle perchè non ne caverei fuori proprio nulla. Ed è proprio questo, invece, quello a cui ambisco: riuscire a tirar fuori da alimenti che in apparenza non potrebbero mai andare d'accordo, piatti particolari e che stimolino i sensi.
E' questo quello che ricerco nell'ambito dell' interior design : novità e freschezza, dettagli inaspettati che sappiano stupire e abbinamenti di colore azzardati ma azzeccati.
...Per ora mi accontento di prendere appunti e studiare da chi ne sa più di me, con la speranza, un giorno, di essere anche io una creatrice di sogni.
Comprendo perfettamente che non è un tipico soggiorno, quasi più un salotto da set fotografico, ma è proprio questo quello che mi incuriosisce e mi affascina: la sua compostezza e rigidezza complessiva che viene stemperata, paradossalmente dagli elementi stessi che ne fanno un quadro così "statico", grazie ai tessuti morbidi di velluto e alla palette giocosa utilizzata per arredare.
Come spiega la stessa Beth "Start with the rug and address the most important room first [..] The rug is the platform from which to build out all the other colors."  Ovvero pianificare lo spazio a partire dal tappeto, visto come una piattaforma da cui iniziare per costruire la palette di colore dell'intera stanza. Effettivamente il pattern floreale del tappeto viene riproposto, con colori più esotici sulle due bergere in primo piano, mentre i divani sullo sfondo ne richiamano solo il colore. Flower motive anche sulla parete laterale dove troviamo un bellissimo pannello di carta da parati della designer Gracie.



Tessuti dai colori intensi rivestono il pouf e lo sgabello, il tutto in sintonia con il la palette di colori del tappeto.
Mentre la camera d letto si tinge tra tocchi di verde mela ed azzurro, il tutto in un mix che spazia dal classico, all'etnico e tropicale.



Spero che anche questo nuovo viaggio per Case da sogno vi abbia entusiasmato e ispirato...voi che dite, è esagerato? ;-)

A presto,
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